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uva bianca o rossa

Uva bianca o uva nera? Quale scegliere? Cosa preferire?

In realtà, questa domanda non ha una risposta univoca anche perché la stessa domanda si pone come incompleta. Madre Natura, infatti, ci ha offerta una varietà talmente enorme di uva che classificarla come bianca o nera è estremamente riduttivo. Ci sono acini dorati, verdi, rosati, viola, bluastri, quasi neri e potremmo continuare per una buona mezz’ora. Privarsi di un’esperienza così sfaccettata e ricca sarebbe un peccato per cui il nostro consiglio è quello di variare e di portare in tavola, sempre e comunque, questo alleato della salute e del gusto ma con colori ogni volta diversi.

Naturalmente, ogni colore corrisponde a un sapore e a delle caratteristiche (in tal proposito vi consigliamo di consultare le nostre carte di unicità che raccontano per icone il meglio di ogni varietà).

In un’ottica di semplificazione proviamo però a dividere le uve tra bianche e nere e scopriamo quali sono le macri-differenze. Cominciamo nel dire che a livello nutrizionale non ci sono troppe diversità, anzi. Possiamo però fare alcuni distinguo.

Le uve scure sono, in proporzione, più ricche di ferro e flavonoidi, sostanze antiossidanti che riducono i radicali liberi, contrastano l’invecchiamento e ci aiutano contro stress ossidativo e infiammazioni.

Anche l’uva bianca ne contiene, ma di meno. In compenso, però, quest’ultima ha, di solito, un contenuto inferiore di grassi (quindi è meno calorica), risulta essere più diuretica e spesso anche più zuccherina.

Vantaggi su ogni fronte. Il consiglio, quindi, è solo uno: alternatele e trovate la vostra preferita!